Non è un caso.
Mi risveglio dalla notte berlinese e trovo il sole in salone, una temperatura piacevole, e una lettera di uno scrittore sul blog de “La vera editoria“. Una lettera amara che denuncia come una casa editrice importante, non si fa il nome nel post, abbia trascurato i romanzi di questo autore esordiente.
Il testo non fa che confermare i miei timori, quelli che ebbi al momento della scelta dell’editore. Scrissi infatti un post dal titolo “Grande editore o piccolo editore?”
Devo dire che il mio agente seppe consigliarmi molto bene. Seduti alla sua scrivania ordinatamente disordinata, mi disse: “Certo che sarebbe bello andare con una casa editrice importante! Però lì dovresti competere con autori notevoli, e probabilmente il tuo romanzo verrebbe lasciato a sè. Meglio una casa editrice medio-piccola, ma seria. Una casa editrice che punta tutto su di te”.
Non è un caso, quindi, che io abbia scelto Aìsara, una casa editrice seria, medio-piccola, e che punta tutto su Zagreb.