Più Libri Più Liberi – A fiera chiusa.
Più Libri Più Liberi, la fiera nazionale della piccola e media editoria di Roma, a me è piaciuta moltissimo.
Centinaia di editori raccolti nello splendido Palazzo dei Congressi, autori, giornalisti, lettori… Ho vagato anche io per le labirintiche strade fatte di scaffali, stand, cartelloni e libri, lasciandomi trasportare dall’entusiasmo di respirare aria di editoria.
Molto del tempo l’ho trascorso alla “Base”, alla casa editrice Aìsara. Con l’editor e la redazione si è ancora una volta discusso di ZAGREB. Beh, ci siamo quasi: l’editing è praticamente concluso, e, dopo gli ultimi ritocchi stilistici, la correttura delle bozze e la scelta della copertina, ZAGREB vedrà a Maggio il suo esordio al salone del libro di Torino.
Nei tre giorni trascorsi alla fiera, ho poi avuto modo di vedere molto e di raccogliere tanti appunti. Mi ha emozionato, per esempio, ascoltare Camilleri raccontare, commosso, di Elvira Sellerio; le storie di confine e di guerra di Boris Pahor; i racconti di viaggio (e molto di più) di Wu Ming 2; Diliberto e Mollica presentare La Libraia di Orvieto, un romanzo che mi ha incuriosito.
Sono stati tre giorni intensi, in cui ho cominciato a sniffare il profumo dei libri un poco dal di dentro…