“Diramarsi”, di Alessandro Giammei.
Sono giorni che ho voglia di scriverne.
La copertina la vidi per la prima volta al Salone Internazionale del Libro di Torino 2010: quel triangolo rosso su sfondo blu, sensuale, ammiccante. Formato accattivante. Ma non lo comprai.
Ho incontrato l’autore, Alessandro Giammei, a dicembre, a Più Libri Più Liberi. I suoi modi e la sua ironia mi hanno subito incuriosito. Eppure non ero ancora convinto.
Qualche giorno dopo, quel libricino, poggiato tra altri libri, quel titolo, DIRAMARSI, e ancora il triangolino rosso mi hanno indotto a prenderlo tra le mani. L’ho sfogliato, come si fa di solito, distrattamente, e infine, ho aperto una pagina a caso. E ho letto:
“…
E poso l’orecchio sulle tue labbra
aperte, mentre dormi. Sento il mare”
Io non sono un poeta, non capisco di poesia, ma sento. Su questo non c’è dubbio. E le sue parole, le ho da subito sentite mie.
… Ve la consiglio questa raccolta poetica, DIRAMARSI: da qualche giorno, ormai, la porto sempre con me in giro per Berlino.