Sono chimico computazionale e scrittore. E sono spacciato.

Riaccendiamo l’Italia, il giorno dopo.


Posted on June 3rd 2011, by Arturo Robertazzi in #DcSc, BERLINO, DestinazioneCuoreStomacoCervello. 1 Comment

“È stato divertente, emozionante” dice un’utente sul wall dell’evento di “Riaccendiamo l’Italia”.

Non potrei descriverlo meglio.

Ieri associazioni e partiti democratici di Berlino si sono riuniti a Bebelplatz per celebrare la Festa della Repubblica e per ribadire la forte critica contro questo governo e contro gli attacchi alla Costituzione.

Mentre sul palco si alternavano discorsi, musica e letture di poesie, le persone costruivano la sagoma dell’Italia su Bebelplatz. Ogni regione con una mappa da seguire alla perfezione. Un paio d’ore e la figura dell’Italia, ricoperta da 5000 candele, era pronta.

“Adesso accompagnati dalla musica, andiamo a riaccendere l’Italia” dice una voce dal palco.

Sono circa le 9.

Munite di accendini, le persone circondano la sagoma dell’Italia e, tra sorrisi, musiche di De André e balli popolari, danno luce alle candele. Il colpo d’occhio dalla piazza è suggestivo. Dall’alto, spettacolare.

Si fermano i turisti, tedeschi, europei.

Chiedono tutti la stessa cosa: “Cosa state facendo?”

E quando io rispondo loro: “Festeggiamo la Repubblica Italiana e difendiamo la Costituzione dagli attacchi di questo governo”, le persone, questi europei, sono tutti solidali.

“Bisogna liberarsene!”, dice un inglese.

“Dovete, voi italiani, imporvi, dire basta!” dice un’anziana tedesca seduta sulla sua bici.

“Perché qui a Berlino?! Voi dovete protestare in Italia!” dice un signore spagnolo.

La serata volge già al termine. Sono le undici ormai. È buio, le candele ancora brillano. La piazza comincia a svuotarsi, ma su un lato, tra il Gargano e il Salento, un gruppo di ragazzi balla e, a squarciagola, canta “bella ciao”.





One Response to “Riaccendiamo l’Italia, il giorno dopo.”

  1. [...] corteo si muove, lento, verso Bebelplatz (luogo di tante nostre manifestazioni), seguendo un cammino tortuoso che ci porta su Unter den Linden. Arrivati a destinazione, il tir si [...]

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