A fine agosto 1991, le truppe dell’armata popolare jugoslava si concentrano su Vukovar.
Dal 25 agosto al 18 novembre, la città rimane sotto assedio. 87 giorni durante i quali vengono esplosi più di un milione di colpi di artiglieria, circa 15.000 case vengono rase al suolo e migliaia di persone sono costrette alla fuga.
Caduta la città (Vukovar è la prima città europea a essere completamente distrutta dalla seconda guerra mondiale), gruppi paramilitari, coadiuvati dall’esercito regolare, compiono uno crimini più gravi delle guerre jugoslave: il massacro di Vukovar.
In un sabato mattina in cui Berlino non sa se splendere o nevicare, controllo i contenuti di #eZagreb e la loro navigabilità.
Alla ricerca di un link con migliore leggibilità di un documento uffici...
Il 20 novembre 1991, a pochi giorni dalla presa di Vukovar, le forze serbe prelevano più di duecento croati e non-serbi dall'ospedale della città e li trasportano al campo di prigionia di Ovčara, a ci...
Un milione di colpi di artiglieria, migliaia di vittime e distruzione quasi totale: il 18 novembre 1991, dopo 87 giorni di assedio, Vukovar si arrende.
Della Vukovar barocca, delle sue arcate e del...
Il 7 ottobre del 1991, alle tre del pomeriggio, Zagabria, assordata dalle sirene, è sotto attacco.
La Croazia è in guerra da qualche mese, Vukovar è già sotto assedio.
Banski dvori, la residenza...
2 Commenti a “Domani, vent’anni fa, inizia l’assedio di Vukovar.”
Perche’ non si fa mai riferimento al nome dell’aggressore (Serbia) che gestiva le armi pagate da tutti i cittadini di tutte le ex repubbliche come fossero sue.
Perche’ non si vuol dare un preciso nome a chi e’ responsabile di tale guerra e tali crimini, ma si danno mezze informazioni mantenendo la gente disinformata su quello che e’ veramente accaduto.
I Serbi occupavano tutti i quadri militari. Tutto si decideva a Belgrado. Poco prima dello scoppio della guerra le autorita’ di Belgrado ordinarono la restituzione di tutte le armi di difesa territoriale da parte di tutti i cittadini delle repubbliche.
Sapevano i Serbi (parlo dei politici e delle gerarchie militari ovviamente: non ce la si puo’ prendere con il singolo cittadino) che cosa si preparava cosi’ si sono attivati per lasciare completamente disarmati gli altri. Poi hanno attaccato.
Per fortuna e’ venuta la comunita’ internazionale in aiuto della Croazia imponendo l’embargo delle armi a entrambi lle parti. Un bel vantaggio per i Croati. Quel che e’ successo a Vukovar e poi in seguito in altre zone della Croazia come pure in Bosnia va anche sulla coscienza di questa “civile” comunita’ internazionale.
Dire che i Serbi sono responsabili di quella guerra non è vero. Per questo non lo dico. È molto più complesso: i croati hanno le loro colpe, spesso molto gravi, la comunità internazionale non è innocente, e non è stata a guardare, tutti hanno dato il loro contributo. Certo, ci sono poi differenze qualitative e quantitative, ma un discorso completo necessiterebbe uno spazio che qui non abbiamo. In poche righe si corre il rischio di colpevolizzare i popoli, che, lo ricordo, sono le vittime, non i carnefici.
Perche’ non si fa mai riferimento al nome dell’aggressore (Serbia) che gestiva le armi pagate da tutti i cittadini di tutte le ex repubbliche come fossero sue.
Perche’ non si vuol dare un preciso nome a chi e’ responsabile di tale guerra e tali crimini, ma si danno mezze informazioni mantenendo la gente disinformata su quello che e’ veramente accaduto.
I Serbi occupavano tutti i quadri militari. Tutto si decideva a Belgrado. Poco prima dello scoppio della guerra le autorita’ di Belgrado ordinarono la restituzione di tutte le armi di difesa territoriale da parte di tutti i cittadini delle repubbliche.
Sapevano i Serbi (parlo dei politici e delle gerarchie militari ovviamente: non ce la si puo’ prendere con il singolo cittadino) che cosa si preparava cosi’ si sono attivati per lasciare completamente disarmati gli altri. Poi hanno attaccato.
Per fortuna e’ venuta la comunita’ internazionale in aiuto della Croazia imponendo l’embargo delle armi a entrambi lle parti. Un bel vantaggio per i Croati. Quel che e’ successo a Vukovar e poi in seguito in altre zone della Croazia come pure in Bosnia va anche sulla coscienza di questa “civile” comunita’ internazionale.
Dire che i Serbi sono responsabili di quella guerra non è vero. Per questo non lo dico. È molto più complesso: i croati hanno le loro colpe, spesso molto gravi, la comunità internazionale non è innocente, e non è stata a guardare, tutti hanno dato il loro contributo. Certo, ci sono poi differenze qualitative e quantitative, ma un discorso completo necessiterebbe uno spazio che qui non abbiamo. In poche righe si corre il rischio di colpevolizzare i popoli, che, lo ricordo, sono le vittime, non i carnefici.