Sono chimico computazionale e scrittore. E sono spacciato.

Twitter: come, quanto e perche’? Risponde #MissAisara


Posted on November 11th 2011, by Arturo Robertazzi in #DcSc, DestinazioneCuoreStomacoCervello. No Comments

Dopo le risposte di akaOnir alla domandaTwitter: come, quanto e perché?“, oggi risponde #MissAìsara di cui, diciamolo, sono anche un po’ innamorato. #MissAìsara è la “twittatrice” di Aìsara edizioni, la casa editrice che pubblica il mio Zagreb.

Ecco le sue risposte, con domanda finale a sorpresa.

PERCHÉ per una casa editrice è importante usare twitter?
Twitter per #MissAìsara e Aìsara Edizioni è uno di quegli strumenti capaci di favorire una comunicazione rapida e diretta tra la redazione e i suoi lettori, ma anche tra la redazione e gli addetti al settore. Un canale privilegiato in grado di favorire la condivisione di informazioni, lo scambio di idee, progetti.

QUANTO twitter è utile nell’attività promozionale di una casa editrice?
Con Twitter l’informazione viaggia molto velocemente, arrivando a seconda dei casi a spandersi a macchia d’olio. Ma può anche accadere che tale informazione cada nel nulla, a causa di un sovraccarico di tweet. Twitter si rivela comunque indispensabile proprio grazie alla sua velocità, soprattutto per aggiornare in tempo reale i propri followers, per seguire un evento in presa diretta, o come cassa di risonanza per diffondere il passaparola.

COME dovrebbe una casa editrice usare twitter?
#MissAìsara crede che non ci sia un modo migliore in assoluto per usare Twitter, ma il modo piu efficace per Aisara Edizioni è sicuramente farlo in maniera personalizzata. #MissAisara nasce dall’esigenza di far percepire ai followers e lettori che dietro il monitor c’è una persona reale, condizione indispensabile affinché possa esserci uno scambio biunivoco, un dialogo capace di arricchire sia sul piano professionale che sul piano umano.

Ora, però, è #MissAìsara che vorrebbe farti una domanda: quand’è che un follower diventa davvero lettore?





Leave a Reply

Licenza Creative Commons