Sono chimico computazionale e scrittore. E sono spacciato.

Oggi, vent’anni fa, Vukovar si arrende.


Posted on November 18th 2011, by Arturo Robertazzi in #DcSc, DestinazioneCuoreStomacoCervello. No Comments

Un milione di colpi di artiglieria, migliaia di vittime e distruzione quasi totale: il 18 novembre 1991, dopo 87 giorni di assedio, Vukovar si arrende.

Della Vukovar barocca, delle sue arcate e delle sue viuzze per i turisti dell’est, rimane poco: rimangono in piedi le colonne del bar Diksi, la Torre dell’acqua, e la facciata  della Chiesa di Sv. Filip i Jakov sfreggiata con scritte di guerra.

Rimangono le macerie, le mine, e i corpi immobili sparsi tra le strade percorse dai paramilitari che in coro cantano “Slobodan, Slobodan, portaci l’insalata ché ci sarà carne, ci sarà carne: oggi macelleremo i croati!”.

Di Vukovar rimane il ricordo di una città europea sotto assedio, a poche ore dai confini italiani, a vent’anni da oggi.





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