Il 20 novembre 1991, a pochi giorni dalla presa di Vukovar, le forze serbe prelevano più di duecento croati e non-serbi dall’ospedale della città e li trasportano al campo di prigionia di Ovčara, a cinque chilometri da Vukovar.
La sera del 21 novembre, dopo ore di torture, i soldati conducono i prigionieri in una zona situata tra Ovčara e Grabovo. Li uccidono e seppelliscono i loro corpi in una fossa comune.
Vent’anni fa, domani, il sangue scorre come fiume sui confini europei appena tracciati.
In un sabato mattina in cui Berlino non sa se splendere o nevicare, controllo i contenuti di #eZagreb e la loro navigabilità.
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Un milione di colpi di artiglieria, migliaia di vittime e distruzione quasi totale: il 18 novembre 1991, dopo 87 giorni di assedio, Vukovar si arrende.
Della Vukovar barocca, delle sue arcate e del...
Il 7 ottobre del 1991, alle tre del pomeriggio, Zagabria, assordata dalle sirene, è sotto attacco.
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Banski dvori, la residenza...
Dopo la dichiarazione di Indipendenza di Croazia e Slovenia, e dopo la guerra dei 10 giorni, il conflitto infiamma la Slavonia.
A fine agosto 1991, le truppe dell'armata popolare jugoslava si conce...