Sono chimico computazionale e scrittore. E sono spacciato.

#SalTo12: i libri che porto con me.


Posted on May 14th 2012, by Arturo Robertazzi in #DcSc, DestinazioneCuoreStomacoCervello. 1 Comment

Arrivo presto questa mattina per l’ultimo giorno di Salone. Arrivo che molti stand ancora non hanno aperto, c’è pochissima gente, ne approfitto per fare degli acquisti.

Nello stand degli editori indipendenti, scorgo Marco Candida che ho cominciato a conoscere grazie al capitolo di @tazzinadi ne La Lettura Digitale e il Web, la storia dell’eBook della ragazza di Marco mi ha incuriosito. Decido di comprare uno dei suoi libri, prendo “Il diario dei sogni”, nonostante il titolo un po’, ehm, un po’ così.

Da Minimum Fax, alla ricerca della @SignorinaLave, che non sono riuscito a incontrare se non via Twitter, compro un libro che volevo leggere da un po’, “Il tempo materiale”, di Giorgio Vasta.

Allo stand di Terre di Mezzo, invece, vado a colpo sicuro, compro “La Toscana a piedi” per due motivi: uno perché mi piace camminare e due perché gli autori, Vincenzo Moscati e Milena Romano, sono due miei carissimi amici e so che hanno fatto un gran bel lavoro.

Infine mi ritrovo in borsa due libri regalati, entrambi di due autori spagnoli. Il primo un regalo di Saverio Simonelli, il libro è Derrumbe di Ricardo Menendez Salmon e l’altro un regalo, apprezzatissimo, di Miss Aisara. È il romanzo di Pablo d’Ors, “Il Debutto”, di cui, sono sicuro, sentiremo parlare.

Tanti libri “fisici”: che non si dica che il lettore digitale non ama il profumo, ooops!, della carta.





One Response to “#SalTo12: i libri che porto con me.”

  1. bt says:

    bravo che compri da terre di mezzo! i miei amici editor della casa editrice saranno contenti, se non li conosci già..oramai che sei introdotto! ;)

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