Category: #DcSc
Oddio, stai per chiudere Destinazione Cuore Stomaco e Cervello?
Me lo hanno chiesto in tanti.
Rispondo: sì!, sto per chiudere Destinazione Cuore Stomaco e Cervello. Ma aggiungo: non ho smesso di scrivere, né di twittare, né di bloggare.
Mi spiego.
eZagreb è stato impegnativo
Ideare, scrivere e confezionare eZagreb mi ha portato via molto tempo e molte energie. I primi mesi del 2012, fino all’uscita al Salone del Libro, sono stati frenetici.
Annoiato da twitter
Ebbene sì. CONTINUA A LEGGERE
Due opere d’arte da non perdere a dOCUMENTA13.
Questo fine settimana ho visitato dOCUMENTA13.
dOCUMENTA è una mostra d’arte contemporanea che si tiene a Kassel, in Germania, ogni cinque anni e dura esattamente cento giorni. È stata fondata da Arnold Bode nel 1955 allo scopo di riavviare la scena artistica tedesca dopo i crimini del nazismo.
dOCUMENTA è gigantesca
La mostra coinvolge più di 300 artisti i cui lavori sono presentati in otto diversi padiglioni. CONTINUA A LEGGERE
Un commento sul #selfpublishing: cosa è vero e cosa non lo è.
Ho scritto questo post come risposta al lungo e dettagliato commento di Azia Rubinia a Self-Publishing vs. editoria a pagamento. La non-innocente confusione. Grazie Azia per il commento, ho provato a rispondere ad alcuni dei punti che hai messo in evidenza.
…
L’autore non può solo scrivere
Non è vero che l’autore debba fare solo l’autore. L’autore ha sempre dovuto fare per sé e per mille, e questo è fondamentale ora che ha mezzi potenti a disposizione per far conoscere la sua opera (in questo articolo ne parlo in dettaglio). CONTINUA A LEGGERE
#SelfPublishing: piazza del sapere o terreno per sciacalli?
Una volta il self-publishing diventa il cancro che causerà la proliferazione di mostri letterari, una volta il cestino dove autori non pubblicabili vengono raccolti, una volta diventa l’evoluzione dell’editoria a pagamento.
C’è molta disinformazione a proposito. Facciamo un po’ d’ordine.
Il self-publishing non prevede il coinvolgimento di case editrici CONTINUA A LEGGERE
#BlogScrittore: la parola chiave è condivisione.
Da settembre ho intenzione di rinnovare il design di Destinazione Cuore Stomaco e Cervello e rinfrescarne un po’ i contenuti. Ho creduto che interpellare chi mi segue fosse un’operazione utile per capire cosa si aspetta il lettore dal blog di uno scrittore.
Ho postato l’articolo su twitter e sugli altri social network e ho raccolto il parere degli utenti. Su twitter l’hashtag era #BlogScrittore.
Molte le risposte, molte le informazioni preziose che ho provato a riassumere in questo storify. CONTINUA A LEGGERE
Cosa viene dopo Zagreb?
È trascorso un mese circa dalla presentazione di #eZagreb a Torino.
Un piccolo grande successo: con Aìsara abbiamo realizzato uno dei primi eBook arricchiti in Italia e il risultato è stato molto positivo. Tanti gli articoli e le interviste che ne hanno parlato – qui una rassegna stampa.
Il lavoro necessario a realizzarlo è stato spesso frenetico, difficile e ha coinvolto tutti i componenti della casa editrice. CONTINUA A LEGGERE
Cosa si aspetta il lettore dal blog di uno scrittore? #BlogScrittore
Destinazione Cuore Stomaco e Cervello (#DcSc) è nato qualche anno fa ormai. Insieme abbiamo fatto parecchia strada, ma è ora di cambiare.
Il design, per esempio, non è più “state-of-the-art”. Troppi colori, troppi fronzoli. La lettura sui device mobili è un po’ difficoltosa e stanca già alla terza lettura. I contenuti, poi, vanno rinfrescati e semplificati. Troppi, forse, i riferimenti personali, troppo pochi gli articoli di scrittura. CONTINUA A LEGGERE
Digital Humanities 2012, Hamburg #dh2012
La notizia è fresca fresca: andrò alla conferenza Digital Humanities 2012, che si terrà dal 16 al 22 luglio all’università di Amburgo.
Mi sono avvicinato a questa area di studi, Digital Humanities e Social Informatics, dopo aver scritto La logoinformatica: una scienza che verrà. Come confessavo qualche giorno fa, a partire da quell’articolo, un po’ per scherzo, ho cominciato a scoprire un nuovo mondo in cui letteratura e arti sono mescolate a fisica, equazioni e algoritmi. CONTINUA A LEGGERE
Una non-recensione di Rughe, di Paco Roca.
Rughe è una graphic novel di Paco Roca, edita da Tunué.
Ho comprato la mia copia al Salone del Libro 2011, l’ultimo giorno, ormai libero dalla tensione della presentazione di Zagreb. È rimasto negli scaffali della mia libreria berlinese per mesi, mai aperto, mai incuriosito veramente dal contenuto.
Era il titolo, Rughe, che mi aveva convinto all’acquisto.
Poi un paio di giorni fa, ho deciso di aprirlo. CONTINUA A LEGGERE
La schizofrenia Autore-Blogger scomparirà, o forse no.
Che un autore debba essere anche blogger mi pare assodato.
Lo scrivevo già qualche tempo fa in Italo e Pier Paolo su WordPress e Tumblr. Sostenevo in quel post che se Calvino e Pasolini fossero vissuti oggi, sicuramente avrebbero una presenza consistente in rete. Magari Pasolini avrebbe un Tumblr dal titolo “Transumanar e organizzar” e Calvino un blog dal titolo “Le Città Invisibili”. Mi pare che Borges Aveva un Tumblr, l’ultimo lavoro di Angelo Ricci (che sto leggendo e trovo molto interessante), suggerisca la stessa idea. CONTINUA A LEGGERE
The Computational Writer, una fotografia.
Il primo blog che ho aperto è The Computational Alchemist, un blog in inglese sul mio lavoro di chimico computazionale. Il primo post risale al 2006, qualche giorno prima aver conseguito il PhD all’università di Cardiff.
Il secondo blog, Destinazione Cuore Stomaco e Cervello, è più giovane: tutto è iniziato il 2008, appena trasferito in Sardegna. CONTINUA A LEGGERE
Il segreto di scrivere.
Da qui.
Write as much as you can.
As fast as you can.
Finish your shit.
Hit your deadlines.
Try very hard not to suck. CONTINUA A LEGGERE
L’estinzione del libro, anzi, dell’eReader.
Da quando siamo entrati nella rivoluzione digitale, la domanda che ci si pone più spesso è “gli eReaders soppianteranno i libri cartacei?”.
Coloro che masticano digitale si affannano a spiegare che i due supporti non sono esclusivi, nessun aut aut, nessuna lotta finale tra cartaceo e digitale, tra libro ed eReader. Entrambi i supporti coesisteranno per anni. Poi chi vivrà vedrà. CONTINUA A LEGGERE
#Logoinformatica: from science-fiction to science.
La settimana scorsa in un impeto asimoviano, mi inventavo, un po’ per scherzo, La logoinformatica: una scienza che verrà, scritto in risposta a un articolo di Critica Letteraria sul proliferare selvaggio di critici letterari autodeterminati. Un po’ come il proliferare degli artisti, dei musicisti, degli scrittori. Non mi aspettavo un grande esito dall’articolo, invece la discussione che ne è nata, anche su altri blog, è stata molto interessante. CONTINUA A LEGGERE
La rassegna stampa di #eZagreb a due settimane dall’uscita.
Lo ammetto: mi aspettavo un po’ di movimento attorno a eZagreb. Beh, il movimento c’è stato.
Articoli e interviste sono usciti già prima che eZagreb fosse in vendita (a proposito è tra gli eBook in evidenza sulla pagina di Book Republic!); la presentazione al Salone del Libro 2012 ha fatto il resto.
Qui di seguito raccolgo in uno storify tutti gli articoli e le interviste usciti finora, che trovate, aggiornati volta per volta, anche sul sito di eZagreb, www.arturorobertazzi.it/ezagreb. CONTINUA A LEGGERE
Il lusso degli autori di oggi.
Ormai è un anno, da quando Zagreb è nelle librerie, che interagisco con i lettori tramite Twitter. A volte sono dei complimenti, a volte delle critiche, come è giusto che sia. È un anno che succede eppure solo un paio di giorni fa ho compreso a pieno la fortuna di cui gli autori di oggi possono godere.
Appena terminato di leggere un romanzo, per esempio, il lettore può collegarsi al computer mandare un tweet e dire, come ha fatto @mydemian: “Finito poco fa Zagreb. CONTINUA A LEGGERE
La logoinformatica: una scienza che verrà.
È da un po’ che volevo scrivere questo articolo. Ho pensato e ripensato alle metafore da usare, le argomentazioni, le conclusioni e mi sono arrovellato sull’impossibilità di arrivare a una risposta esaustiva. Ieri ho letto un articolo di Gloria Ghioni su Critica Letteraria, uno dei blog più interessanti della blogosferha italiana, e mi sono deciso.
Il titolo dell’articolo, scritto, come ammette la stessa autrice, un po’ di pancia, o di stomaco come si direbbe qui su #DcSc, è: CriticaLibera – La critica annega nella troppa democrazia. CONTINUA A LEGGERE
Untitled – Martini Bar
Io lo chiamo Martini Bar, ma non credo sia il suo vero nome. Lo chiamo così per via di una grande insegna appesa sopra il bancone. Sembra quasi il retrovisore di un’auto, ma è una vecchia insegna con la scritta Martini, con le lettere, quelle vintage, nere su sfondo bianco e quel cerchio rosso al centro.
Io lo chiamo Martini Bar e al Martini Bar ci vengo spesso. CONTINUA A LEGGERE
#SalTo12 e Twitter: una precisazione.
La mia analisi dell’hashtag #SalTo12, come mi aspettavo, ha viaggiato parecchio. Immaginando la diffusione che avrebbe avuto e sapendo che i dati che discutevo erano da maneggiare con cautela, ho scritto le conclusioni con molta attenzione.
Al lettore attento non può essere sfuggito che 1. l’analisi si riferisce a uno spazio temporale preciso 2. l’analisi non può essere quantitativamente paragonata a quella dell’anno scorso 3. le conclusioni sui singoli Twitter user non hanno una validità universale. CONTINUA A LEGGERE
Twitter e #SalTo12: un’analisi.
L’anno scorso, dopo il Salone del Libro, mi avventurai in un’analisi dei tweets con hashtag #SaloneLibro. L’articolo ebbe molto successo e, se da una parte aprì la strada per altre analisi come Twitter: Come, Quanto e Perché?, dall’altra rivelò che il successo del Salone del Libro 2011 su Twitter fu dovuto gran parte a blogger e a twitteri, non (solo) alle case editrici.
Quest’anno mi ripeto e, ancora prima di analizzare i numeri, mi pare ovvio che i pochi cinguettii del 2011 sono diventati frequentissime urla. CONTINUA A LEGGERE
#SalTo12: con Pablo d’Ors chiudiamo in bellezza.
“La letteratura è un fatto d’amore. Se non ami cosa stai scrivendo, difficilmente puoi trasmetterlo al lettore. Amore è consegnarsi”.
Così inizia l’incontro con CONTINUA A LEGGERE
#SalTo12: i libri che porto con me.
Arrivo presto questa mattina per l’ultimo giorno di Salone. Arrivo che molti stand ancora non hanno aperto, c’è pochissima gente, ne approfitto per fare degli acquisti.
Nello stand degli editori indipendenti, scorgo Marco Candida che ho cominciato a conoscere grazie al capitolo di @tazzinadi ne La Lettura Digitale e il Web, la storia dell’eBook della ragazza di Marco mi ha incuriosito. Decido di comprare uno dei suoi libri, prendo “Il diario dei sogni”, nonostante il titolo un po’, ehm, un po’ così. CONTINUA A LEGGERE
#SalTo12: le ultime ore di Salone e messaggio al BOT.
“Caffè doppio?” mi chiede la cameriera con quelle sue o torinesi.
Dopo i giorni di Salone ormai mi conosce, sa che di doppi ne prendo tre. Ieri mi ha avvertito: “Stia attento, non tanto per la sua salute, ma per le persone che le sono attorno!”.
Mi aspettano le ultime ore di Salone, ma nella testa rimane la chiacchierata di ieri pomeriggio con il BOT di Einaudi. CONTINUA A LEGGERE
#SalTo12: e il 18 non arriva.
I Pink Floyd hanno scritto The Wall per una giornata uggiosa, mi pare ovvio. Certo, non credo che Roger Waters avrebbe potuto immaginare che un ragazzo sulla trentina avrebbe intrapreso un viaggio mentale ascoltando il suo pezzo, dopo aver trascorso dieci ore alla fiera del libro di una città italiana, aspettando un autobus, il 18, che non arriva, mentre il cielo minaccia di buttarla giù come fosse febbraio. CONTINUA A LEGGERE
Life Plan.
… Che poi ieri sera, dopo il Salone e dopo una grappa barricata, arrivato in hotel, prendo l’ascensore per il mio terzo piano e ci incontro un uomo con giacca, camicia azzurra e pantaloni grigi. Solito tipo cinquantenne. Nel classico imbarazzo da ascensore, osservo i numeri passare dallo zero, all’uno, al due, aspettando impaziente l’arrivo del tre. Intanto noto che il tipo sulla cinquantina ha in mano un blocco di quadernetti. CONTINUA A LEGGERE
#SalTo12: terzo giorno, appena si aprono gli occhi.
Ho appena aperto gli occhi, sono a rischio refusi. Sorseggio il caffè e mi preparo per il terzo giorno di Salone del Libro. Oggi vorrei finalmente perdermi tra gli stand e magari comprare pure qualche libro, visto che comunque questa è una fiera del libro. Vorrei anche seguire un paio di eventi: Surf Publishing con quelli di Quinta di Copertina e Leggere in Rete, da twitter all’eBook, con Gino Roncaglia. CONTINUA A LEGGERE
#SalTo12: editoria digitale, secondo giorno.
Oggi ho partecipato, nello stand degli editori sardi, a un incontro sull’editoria digitale.
Lo so cosa state pensando, l’ho pensato anche io. E invece è stato molto interessante, lo sono stati gli spunti che sono venuti fuori, e la discussione, anche accesa, che si è sviluppata. Lo ammetto: mi sono un po’ “riscaldato” quando uno dei relatori ha detto “mi sono autopubblicata con un editore”, ovvio segno che non si è capito ancora cos’è l’autopubblicazione. CONTINUA A LEGGERE
#SalTo12: comincia il secondo giorno.
È praticamente l’alba, il cappuccino del bar dell’hotel è buono. Basta poco a soddisfare le papille gustative di un emigrante. Sorseggio, mi preparo al secondo giorno di Salone del Libro, ma ho ancora un debito con la giornata di ieri.
L’impressione della fiera è sempre imponente: tanti stand, tanti libri, tanti autori. Poi ci si perde, ed è piacevole, perché ci si perde e ci si ritrova davanti a MinimumFax o a Sellerio o a Einaudi. CONTINUA A LEGGERE
#SalTo12: primo giorno.
Lo so, lo so, scrivono tutti un resoconto dal Salone del Libro. E lo chiamano tutti più o meno come l’ho chiamato io. Voglio dire, saranno per me giorni importanti, interessanti e, spero, divertenti. Quindi, insomma, vi dovrete sorbire, se vorrete, la mia cronaca da #SalTo12.
Tecnicamente non sono ancora al Salone, ma da qualche parte sull’autostrada per Torino. Il sole entra dal finestrino, mentre una tipa a due posti di distanza urla in polacco dentro al suo telefonino, poi ride. CONTINUA A LEGGERE
#eZagreb in uscita al Salone del Libro. – #SalTo12
Finalmente eZagreb è in uscita.
Sarà in vendita sul sito di BookRepublic dai giorni del Salone. Poi sarà disponibile su tutte le piattaforme che vendono eBook.
eZagreb è la versione digitale arricchita di Zagreb, in uscita a un anno esatto dal cartaceo. È un romanzo, ma, tra le righe del romanzo, il lettore scoverà mappe, fotografie, documenti ufficiali, articoli di giornale dell’epoca, video. È un libro parallelo che scopre le carte del romanzo. CONTINUA A LEGGERE
Un #SalTo12 a Torino.
Che quest’anno il Salone del Libro sia il più digitale di sempre mi sembra scontato. Spulciando il programma velocemente sono proprio gli appuntamenti sull’editoria e le sue veloci mutazioni che hanno attratto la mia attenzione. Gli eventi al Book to the Future, per esempio, credo valga la pena vederseli tutti.
Io ci sarò, come scrivevo qui, da venerdì 11 maggio (giorno della presentazione di eZagreb) fino a lunedì. CONTINUA A LEGGERE
Scrivere e leggere con l’iPad: connessione totale.
Sono a quattro passi da Hasenheide, uno dei parchi più noti di Neukölln. Berlino è uggiosa eppure dà il meglio di sé in questo sabato un po’ svogliato. Il cameriere mi porta un cappuccino: non è male, qui al Café Blume. Attorno i soliti rumori da bar, forchette, tazze, sedie, e sul tavolino, di fianco alla tazza con il latte e il caffè, c’è il mio nuovo iPad. CONTINUA A LEGGERE
11 maggio, ore 16: #eZagreb al Salone del Libro di Torino.
In questi ultimi mesi ho lavorato molto a eZagreb, la versione digitale arricchita di Zagreb, il mio romanzo d’esordio (di eZagreb se n’è parlato già qui, qui e qui).
Ho cominciato all’inizio dell’anno, rileggendo il romanzo cartaceo, scrivendo i contenuti extra, cercando immagini e contattando gli autori per ottenere l’autorizzazione (un giorno ne parlerò in dettaglio perché questa è stata un’esperienza interessante di per sé), lavorando a strettissimo contatto con tutte le ragazze di Aìsara. CONTINUA A LEGGERE
Minimum Fax: benvenuti su Twitter!
Ieri su Twitter seguivo una conversazione tra @Tempoxme Libri e @Minimumfax.
In pratica, Tempoxme Libri ha scritto una recensione de Il Tempo è un Bastardo, di Jennifer Egan, e Minimum Fax ha annunciato su Twitter che avrebbe inserito la recensione nella rassegna stampa della pagina ufficiale del romanzo.
Fatto molto interessante di per sé perché conferma l’attenzione delle case editrici nei confronti dei bloggers. Einaudi qualche mese fa aveva fatto una cosa simile – ne ho scritto ne La Bambina di Neve e i #BlogLetterari. CONTINUA A LEGGERE
Il conflitto sociale passa per le generazioni – guest post di Leonardo Palmisano.
L’articolo che segue è il secondo guest post su Destinazione Cuore Stomaco e Cervello (#DcSc). Dopo Marco Dominici con Atene Città Aperta, questa volta ho il piacere e l’onore di ospitare Leonardo Palmisano, sociologo, giornalista e autore di Dopo di Lui, edito da Caratteri Mobili.
L’articolo è la versione italiana di Alter, go home! che Leonardo Palmisano ha pubblicato sul Taz, quotidiano stampato a Berlino e tra i più letti in Germania. CONTINUA A LEGGERE
Giornale di laboratorio, esperimento N. 35b.
Giornale di laboratorio, Esperimento N. 35b
15 aprile 2012, Berlino.
La teoria:
La particella A, puntiforme e priva di massa, interagisce con la particella B, per un tempo T diverso da zero. Per T > t, la distanza tra la particella A e la particella B, d, è tale per cui le forze di attrazione tendono a zero. La particella A interagisce con la particella C, puntiforme e priva di massa, mentre la particella B rimane solitaria. CONTINUA A LEGGERE
Pace ad Hermannplatz.
U8, Hermannplatz, 11.00 della mattina.
Si avvicina una signora sui cinquanta, cappottino verde di lana, cuffietta rossa, borsa in tessuto blu. Trecce che scendono lungo il viso segnato da lentiggini.
Penso: eccoci, mi chiederà dei soldi, vorrà vendermi un biglietto, cercherà di convincermi che il suo Dio è più importante del mio…
“Ti ho visto da lontano. Credo tu sia una bella persona. Ti volevo dire che desidero pace per te e per me, pace per gli uomini e per tutti gli animali. CONTINUA A LEGGERE
Zagreb: le tre presentazioni di aprile.
Oltre a lavorare agli ultimi dettagli di #eZagreb (comincia a infuocarsi l’atmosfera), questo mese sarò in Italia per tre presentazioni:
…
- Libreria Kmzero, ore 17.30, 23 aprile, Milano Rimandata a maggio
- Libreria Booksin, ore 18.00, 24 aprile, Genova
- Café libreria Trottamundo, ore 20.00, 25 aprile, Perugia
…
In queste tre presentazioni parlerò principalmente di Zagreb “romanzo”, della storia che c’è dietro, dei suoi personaggi. CONTINUA A LEGGERE
When the night comes…
Guardavo questo cielo.
Pensavo a questi due occhi neri.
E ascoltavo questa musica. CONTINUA A LEGGERE
La lotta delle generazioni: dallo Tageszeitung a #DcSc.
Dopo Atene Città Aperta di Marco Dominici, è in arrivo su Destinazione Cuore Stomaco e Cervello (#DcSc) un secondo “guest post”. L’autore dell’articolo, che andrà online la settimana prossima, è Leonardo Palmisano, giornalista, scrittore, sociologo.
La storia di questo guest post è secondo me interessante.
Ho conosciuto Leonardo Palmisano qualche mese fa: insieme a me ha presentato Zagreb alla Feltrinelli di Bari. Entusiasta dell’esito, ho ricambiato il favore, aiutandolo a organizzare una presentazione a Berlino del suo Dopo di Lui. CONTINUA A LEGGERE