La Chimica delle Parole – intervista a Radio Colonia
Che cos’hanno in comune la chimica e la letteratura? Molto, secondo Arturo Robertazzi. Come il chimico combina molecole, lo scrittore combina parole. Napoletano, 35 anni, gli studi di chimica lo hanno portato prima in Spagna, con l’Erasmus, poi in Inghilterra, per il dottorato. Parallelamente ha scritto un romanzo, Zagreb, uscito l’anno scorso. Approdato a Berlino, lavora come ricercatore universitario e scrive il suo secondo romanzo, ambientato nel quartiere di Neukölln.
Arturo Robertazzi, lo “scrittore computazionale” che racconta il lato dark di Neukölln
“Ogni esperimento è una scommessa e un rischio. Sono convinto però che lo scrittore, come ogni artista, debba sperimentare e spingere la narrazione verso territori non battuti. Non è detto che ci riesca, ma è suo dovere provarci”
Videointervista alla Compagnia del Libro – Salone del Libro 2012
Che l’e-book possa essere uno strumento in grado di rendere concrete le utopie lo dimostrano esperimenti come quello di Zagreb, romanzo di Arturo Robertazzi, narratore, chimico e blogger, di cui già avevamo parlato quando era ‘solo’ un volume cartaceo. Già perché ora parliamo di eZagreb, una cosa uguale e diversa nel senso che al testo è demandata l’idea di evocare, mentre il corredo aggiunto nella versione elettronica aggiunge il non trascurabile dettaglio dell’arricchimento informativo.
Quando parliamo di ebook non dimentichiamoci gli scrittori – Nazione Indiana
“Zagreb è un romanzo calato nella realtà storica delle guerre della ex Jugoslavia, da cui tutti i riferimenti spaziotemporali (a parte il titolo) sono stati rimossi per scelta narrativa. Zagreb quindi si presta benissimo alla realizzazione di un eBook che sveli i punti di incontro tra racconto e Storia e, al contempo, indichi, tra le sue pagine digitali, un percorso di studio delle guerre jugoslave”
CriticaLetteraria, a cura di Silvia Surano
Quale consiglio ti sentiresti di dare loro?
L’unico consiglio che mi sento di dare è: scrivere, scrivere e continuare a scrivere. Non ne ho altri.
Il Nuovo Berlinese, a cura di Emilio Esbardo
Berlino influenza il tuo lavoro?
Berlino è dentro, sopra, sotto, al centro del mio lavoro di scrittura.
Come Foglia Tra Le Macerie – Kultural
Come nasce in te una storia?
Sembrerà strano, qualche volta è un titolo che mi viene in testa…
Finzioni, a cura di eFFe.
Cosa ti piacerebbe venisse pubblicato in formato digitale?
Vorrei che tutto fosse pubblicato in formato digitale. E ci arriveremo presto, credo.
Notte di Nebbia in Pianura, a cura di Angelo Ricci
Un’ultima domanda: secondo te ci sono troppi scrittori?
Gli scrittori non sono mai troppi. Sono i lettori che sono pochi.
Zingarate, a cura di Andrea D’Addio
Come mai proprio Berlino?
Prima di venire qui, comprai una di quelle guide tipo “la top ten di Berlino”, insomma, quelle cose così. Nella prima pagina diceva: se Hemingway fosse ancora vivo probabilmente si trasferirebbe a Berlino e non a Parigi.