Sono chimico computazionale e scrittore. E sono spacciato.

Tag: Musica

Atomi e Parole: Quando i Chimici Diventano Scrittori – guest post di Leone Oliva

Posted on April 25th, by Arturo Robertazzi in CERVELLO 0II0. No Comments

Uno dei corsi che più mi ha entusiasmato durante la carriera universitaria di chimico è stato quello di stechiometria. La chimica più “vera”, qualcuno direbbe, quella fatta di atomi e molecole che reagiscono, di proporzioni, di reazioni chimiche e di esperienze di laboratorio che, al chimico in erba, sembrano meraviglie fantascientifiche. CONTINUA A LEGGERE


Sindrome da Pagina Bianca: le 3 Paure e i 2 Consigli di Virginia Fiume

Posted on February 20th, by Arturo Robertazzi in SCRITTURA. 33 comments

Virginia Fiume ha 30 anni e, milanese, ha vissuto a Roma, a Betlemme, a Palermo e a Londra. Scrittrice (coautrice di Voglio un Mondo Rosa Shokking, edito da Newton Compton) e blogger, Virginia coordina il progetto editoriale S28Mag (ti consiglio di andare a dare uno sguardo). Con Virginia ci si insegue da qualche mese ormai su twitter e sui nostri blog. CONTINUA A LEGGERE


#GenteDiBerlino: Rubén Vidal, il Pittore che Porta in Giro il Mondo

Posted on February 11th, by Arturo Robertazzi in BERLINO, SCRITTURA. No Comments

Rubén Vidal è un pittore spagnolo che vive a Berlino. Ha studiato a Saragozza, alla Scuola di Arti Applicate, e a Siviglia, alla Facoltà di Belle Arti Santa Isabel de Hungría. In Italia ha trascorso alcuni anni alla scuola di Belle Arti di Firenze. Dal 1995 ha organizzato una ventina di mostre in Italia, Spagna e Germania. CONTINUA A LEGGERE


7 Domande a @I_am_Italy, il Twitter Italiano che Ruota

Posted on January 31st, by Arturo Robertazzi in BERLINO, SCRITTURA. No Comments

In Svezia hanno cominciato poco più di un anno fa, poi si sono uniti gli Stati Uniti e l’Australia. In pochi mesi, si sono aggiunte altri Paesi e Città, è il Rotation Curation Movement (#RotationCuration oppure #RoCur), il progetto nato su Twitter che si basa su un principio molto semplice: ogni settimana un utente diverso gestisce un profilo collettivo. CONTINUA A LEGGERE


Back in time.

Posted on April 5th, by Arturo Robertazzi in #DcSc, Dal Mio Taccuino, DestinazioneCuoreStomacoCervello. No Comments

Che quel giorno lì hai deciso di rimanertene a casa. Il cielo se ne veniva giù in forma di gocce, e il vento sembrava dovesse radere al suolo secoli di civiltà. E tu, nell’abbraccio del tuo divano, te ne sei rimasto a casa.
Che quella parola lì è scappata: lei seduta davanti a te con un paio di occhi nei tuoi, stretti dentro le ciglia, bocca chilometri sotto il naso. CONTINUA A LEGGERE

Ascolto e derivo con The Drift e questecosedascrivere.

Posted on March 19th, by Arturo Robertazzi in #DcSc, BERLINO, DestinazioneCuoreStomacoCervello. No Comments

Scrivo di domenica mattina mentre Berlino gioca alla primavera. La vedo, intorno a me, con quelli in bicicletta, quelli che corrono, quelli che ridono e con quei venti gradi.
Io sono dentro: ascolto e derivo con The Drift.
The Drift è un programma radiofonico di Radio Fandango che ascolto spesso, di domenica appunto.  CONTINUA A LEGGERE

Sabine, blues e glühwein: un sabato da turista a Berlino.

Posted on December 4th, by Arturo Robertazzi in #DcSc, BERLINO, DestinazioneCuoreStomacoCervello. No Comments

Capita raramente, ma capita: a volte dimentico che dalla mia finestra si vede Berlino.
Ecco: oggi è uno di quei giorni.
Capita, allora, che per ricordarmi dove vivo, ho bisogno di una passeggiata a Unter den Linden, di vedere la Brandenburger Tor o perdermi a Potsdamer Platz.
Vado, prima tappa Alexanderplatz. CONTINUA A LEGGERE

Whores’ Glory: che film!

Posted on November 6th, by Arturo Robertazzi in #DcSc, DestinazioneCuoreStomacoCervello. No Comments

I suoi occhi si abbassano. Rimane in silenzio. Le dita si intrecciano. Rialza la testa, ma non guarda la camera. Infine parla: “La maggior parte dei clienti è stata buona con me” e ripiomba nel silenzio. Dopo secondi di grida e risate fuori campo, parla ancora: “Noi donne siamo delle creature infelici”. CONTINUA A LEGGERE

On the road, with Jack and John.

Posted on July 27th, by Arturo Robertazzi in #DcSc, DestinazioneCuoreStomacoCervello. No Comments

“Sulla Strada”, il capolavoro di Jack Kerouac, è un romanzo che va letto in inglese. #Facts
Ho cominciato in italiano, era una copia cartacea e disastrosa (di cui ho già parlato qui). Dopo un centinaio di pagine mi è sembrato ovvio che l’italiano non funziona: il ritmo, la complessità, la velocità delle frasi di Kerouac si perde nelle nostre parole lunghe, accentate nella maniera sbagliata, e nei nostri periodi infiniti. CONTINUA A LEGGERE

John Fogerty, come il Mar Rosso.

Posted on July 9th, by Arturo Robertazzi in #DcSc, DestinazioneCuoreStomacoCervello. No Comments

“Ho sentito degli inglesi che usano la Les Paul come chitarra solista. Aveva questo suono pieno. Quando l’ho suonata per la prima volta e ho iniziato con Mi e Sol, è stato come se il Mar Rosso si fosse aperto.”
Ecco, io me lo immagino con una Les Paul in mano, camicia a quadri.  CONTINUA A LEGGERE

Troppo vicino al sole, Icaro.

Posted on March 19th, by Arturo Robertazzi in #DcSc, BERLINO, DestinazioneCuoreStomacoCervello. No Comments

“The dream is over, yesterday”
… che io credevo che amicizia significasse amare, che vita significasse vivere – non morire – che amore significasse andare in spiaggia con costume, occhiali da sole e cocktail a vedere come butta.
“I was the dreamweaver, but now I’m reborn”
Mi sveglio a 33 anni da un sogno e so già che non riuscirò più ad addormentarmi.  CONTINUA A LEGGERE

Alabama Song: da Bertolt Brecht al Duca Bianco.

Posted on March 18th, by Arturo Robertazzi in #DcSc, DestinazioneCuoreStomacoCervello. No Comments

… Chi era Bertolt Brecht?
Era un drammaturgo, sì. Era pure un poeta. Era anche autore di libretti per operetta, spesso in collaborazione con Kurt Weill. Insomma, i due erano una sorta di Lennon/McCartney degli anni ’20 tedeschi. CONTINUA A LEGGERE

I’d love to turn you on.

Posted on February 25th, by Arturo Robertazzi in #DcSc, DestinazioneCuoreStomacoCervello. 2 comments

Cominciamo dalla fine: un mi maggiore suonato da John, Ringo, Paul, Evans e Martin, un mi maggiore che è lungo 40 secondi e che compone uno dei finali più interessanti della storia della musica recente.
A day in the life è considerata da molti la migliore canzone dei Beatles, certamente è una delle più innovative e ambiziose. CONTINUA A LEGGERE

Das ist Berlin.

Posted on February 19th, by Arturo Robertazzi in #DcSc, BERLINO, DestinazioneCuoreStomacoCervello. No Comments

Non so, forse sono io. O forse sono i boulevard sovietici, Alexanderplatz e la torre, il cielo grigio sopra, i viavai immensi di persone, forse sono i treni gialli della metropolitana, la Sprea a volte ghiacchiata, forse sono io, la mia percezione, non so.
… Forse è Berlino, come piange, come ride. CONTINUA A LEGGERE

I’ve got blisters on my fingers!

Posted on February 4th, by Arturo Robertazzi in #DcSc, DestinazioneCuoreStomacoCervello. 4 comments

“When I get to the bottom I go back to the top of the slide, where I stop and I turn and I go for a ride” queste le prime parole di Helter Skelter, scritta e interpretata da Paul McCartney che, parlandone in un’intervista, disse “L’abbiamo fatta così perché a me piace il rumore.”
Helter Skelter non è rumore: è una delle canzoni più graffianti dei Beatles, con un testo molto esplicito; sessuale, più che sensuale. CONTINUA A LEGGERE

Yes is the answer.

Posted on February 2nd, by Arturo Robertazzi in #DcSc, DestinazioneCuoreStomacoCervello. No Comments

… Che poi uno sale la scala in legno, guarda dove mette i piedi, si accompagna con le mani per non cadere, sale fino al soffitto: lì c’è un dipinto che pende, un canvas bianco, con uno spioncino in vetro attraverso cui guardare e uno guarda, e ci vede scritto YES. CONTINUA A LEGGERE

The Beatles Re-Education Program.

Posted on January 27th, by Arturo Robertazzi in #DcSc, DestinazioneCuoreStomacoCervello. 2 comments

Questa è una sfida.
Due cari amici, seppur ammettendo l’importanza dei vecchi quattro FabFour nella storia della musica, ne criticano le capacità compositive. Sostengono, e si sostiene troppo spesso, che i Beatles abbiano prodotto un gran numero di canzonette piacevoli, con grande continuità, senza raggiungere un livello eccelso, quel famoso “altro pianeta”. CONTINUA A LEGGERE

Due raggi di sole.

Posted on January 14th, by Arturo Robertazzi in #DcSc, BERLINO, DestinazioneCuoreStomacoCervello. No Comments

… Beh, vorrei ringraziare qui sul blog imbrattacarte e appunti di carta. Entrambi mi hanno onorato con un Sunshine Award.
Grazie!
… E nel grigio estetico di Berlino, questi due raggi di sole riscaldano un po’ e allora, per ricambiare, vi regalo un pezzo di un vecchio gruppo tedesco. CONTINUA A LEGGERE

It’s A Very Very…

Posted on September 17th, by Arturo Robertazzi in #DcSc, DestinazioneCuoreStomacoCervello. No Comments

“Mad World“.
Mi sono svegliato con questa canzone in testa. E quando dice “… I find it kind of funny, I find it kind of sad, the dreams in which I am dying are the best I have ever had”, beh… è quasi poesia…
Attorno a me ci sono facce di persone che sorridono, che piangono, che vivono. CONTINUA A LEGGERE

Il Divano Blu: I Creedence Cantano (5).

Posted on June 12th, by Arturo Robertazzi in #DcSc, DestinazioneCuoreStomacoCervello. No Comments

Fa caldo, i creedence cantano ed io sono sul mio Divano Blu…
Il “Romanzo” scorreva come un fiume in piena, ogni giorno arrichendosi di nuovi personaggi che avevano fin a quel momento lottato per guadagnare la mia attenzione e diventare attori delle storie che inventavo. Allora mi accorsi di come gli attori della mia storia potessero prendere vita, scegliere strade proprie e persino ingannarmi… E a volte un personaggio parlava e mi spaventava, un avvenimento accadeva e mi stupiva, un amore iniziava e mi rendeva felice.  CONTINUA A LEGGERE

As John would say…

Posted on May 19th, by Arturo Robertazzi in #DcSc, DestinazioneCuoreStomacoCervello. No Comments

Qualche giorno fa, una persona a me cara mi ha “confidato” che la vita è bella solo per i forti. Sul momento io non ho saputo aggiungere null’altro, ma nella testa aveva cominciato a girare una vecchia canzone:
You know life can be long
And you got to be so strong
And the world is so tough
Sometimes I feel I’ve had enough
Credo che John avesse centrato il punto… CONTINUA A LEGGERE


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