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Mono-autore vs. Multi-autore: Un’Analisi della Blogosfera Letteraria di 4 Paesi Europei
Qualche giorno fa ho postato un articolo dal titolo Scrittura, Blog e Twitter: Belli i Tempi Quando Bastava un Tweet in cui, partendo dalla mia esperienza personale di blogger-autore, scrivevo come negli ultimi due anni la vita dei blog mono-autore sia stata resa difficile dalla competizione con i blog multi-autore. Ma qual è la situazione negli altri Paesi europei? Ho analizzato la blogosfera di Spagna, Francia e Gran Bretagna e ho scoperto, con mia sorpresa, che forse l’Italia è un caso particolare. CONTINUA A LEGGERE
Scrittura, Blog e Twitter: Belli i Tempi Quando Bastava un Tweet
Qualche giorno fa, in preda alla nostalgia dell’anno 2011 – quando presentai Zagreb al Salone del Libro di Torino, rileggevo le recensioni dei blog e dei giornali (qui tutte le recensioni). È che sono preso dalla scrittura del secondo romanzo, che per ora chiameremo BerlinXxX, e sono a metà strada, in un momento quantico della trama. Leggere ciò che si diceva di Zagreb, rivivere quei momenti, mi ha dato un po’ di forza per andare avanti. CONTINUA A LEGGERE
In Territorio Nemico, il Romanzo a 230 Mani e 115 Teste – Intervista a Vanni Santoni
Ho “conosciuto” Vanni Santoni ormai diversi anni fa su MySpace. Stavo concludendo una delle ultime versioni di Zagreb ed ero in cerca di scrittori con cui interagire. E in rete ho trovato Vanni Santoni con i suoi Personaggi Precari. Negli anni, Vanni Santoni ha pubblicato diversi romanzi e ha messo su, insieme a Gregorio Magini, il gruppo di scrittura collettiva SIC (Scrittura Industriale Collettiva). Scopo ambizioso: scrivere un romanzo a 230 mani. CONTINUA A LEGGERE
Usare “Branch” Stimola la Discussione Attorno a un Blog Post? (#BranchExpt)
Per promuovere la discussione sul suo eBook e raccogliere in un unico posto commenti e suggerimenti, eFFe ha utilizzato Branch, una app per social conversation, lanciata online ormai da qualche mese.
Dopo aver partecipato alla discussione su I book blog. Editoria e lavoro culturale proposta da eFFe, mi sono chiesto se Branch possa essere uno strumento utile a risolvere uno dei problemi maggiori che riguarda i blogger: la dispersione dei commenti sui diversi social network. CONTINUA A LEGGERE
Cari Accademici, Portate il Vostro Culo in Rete!
Tornato da alcuni giorni bolognesi, da mattine cappuccino-e-cornetto, ho trovato una Berlino grigia e fredda. Ho allora trascorso un paio di giorni a leggiucchiare, un po’ dai libri in carta (a proposito ho comprato l’opera omnia di Kafka in tedesco! #eMoSoCazzi), un po’ in digitale e un po’ in rete. Ho così seguito una discussione lanciata da Critica Letteraria su un passo di un articolo di Roberto Cotroneo, dal titolo: L’informazione ha bisogno di humanities. CONTINUA A LEGGERE
Scrittura Digitale: Non Tutti Gli Scrittori Sono Uguali
Sono a casa, Berlino è sommersa da centimetri di neve, come fossimo in un Groundhog Winter. Mentre sbobbino la mia intervista al cofondatore di DotDotDot, una app per social reading (l’intervista andrà online domani), leggo un post del buon eFFe (che ultimamente ha attraversato le pagine di Scrittore Computazionale) intitolato: “Ma dove sono finiti gli scrittori?“. In sostanza, il buon eFFe si chiede: nell’agitazione digitale che sta attraversando l’editoria, dove sono gli scrittori? CONTINUA A LEGGERE
Orizzontale, Verticale, Obliqua: le 3 Dimensioni della Rete – guest post de El_Pinta
“Semiologo dilettante, spettatore ostinato, saggista crossmediale, teorico poststrutturalista”, è @El_Pinta o, se siamo in preda a istinti voyeuristici pre-cloud-computing, Flavio Pintarelli. È redattore de Il Lavoro Culturale, blogger, e social media manager della rivista Fútbologia (su cui scrivono anche i Wu Ming). Oggi, su Scrittore Computazionale, @El_Pinta condivide con noi alcune delle idee che gli sono venute in mente giocando con blog, Twitter e aggeggi simili. CONTINUA A LEGGERE
Ma Chi Te Lo Fa Fare ad Avere un Blog? (ovvero: l’unica ragione per cui vale veramente la pena bloggare)
Succede ogni mattina, quando bevo il caffè. Mi metto lì, apro il mio RSS reader, centinaia di articoli da leggere, lunghi, brevi, eccezionali, noiosissimi, tutti uguali e tutti diversi. Sento una specie di ansia che, per fortuna, ha una soluzione semplice. Ma non indolore: il bottone “Mark all as read”. Il reader mi chiede: sicuro? Si si, rispondo io ad alta voce, certo che sono sicuro, chi-se-li-legge-tutti-sti-blog?! CONTINUA A LEGGERE
Le 21 Domande a cui Non Saprò Rispondere
Berlino è buia, da giorni. Non fredda, magari lo fosse. Quando è fredda, Berlino è bianca e luminosa. Il grigiore di questi giorni, invece, ti entra nella testa e come un tarlo, ti porta alla pazzia. Cioè, questo per dire yaaaaawn! ricominciare a bloggare dopo due settimane di vacanze a 20 gradi, credetemi, è dura. E infatti, avrei dovuto cominciare ieri, lo dice la scritta in alto “Scrittore Computazionale riprende dal 7 gennaio”. CONTINUA A LEGGERE
I Primi 9 #BlogLetterari Italiani: Un Esame in 6 Secondi
Il Six-Second Medical Examination era un esame medico a cui venivano sottoposti gli immigranti che arrivavano a Ellis-Island, il principale punto di ingresso negli Stati Uniti. Che c’entra con i blog letterari? Beh, è successo che Scrittore Computazionale dopo qualche mese di attività sia finito nella decima posizione della classifica dei blog letterari più influenti di Wikio/eBuzzing. Nonostante nutra molti dubbi su questa classifica (la differenza di traffico tra il mio blog e quelli che precedono è di 10/100 volte…) è, comunque, un ottimo risultato. CONTINUA A LEGGERE
Che Scrittore Sei Se Non Hai un Blog?
Quando era chiaro che avrei chiuso Destinazione Cuore Stomaco e Cervello (#DcSc) e aperto Scrittore Computazionale, ho lanciato su Twitter l’hashtag #BlogScrittore per chiedere ai twitteri quali dovessero essere le caratteristiche del blog di uno scrittore. La breve ricerca partiva da un presupposto che davo per scontato e cioè che per uno scrittore è fondamentale avere un blog. Negli ultimi giorni, la questione è tornata un po’ alla ribalta proprio mentre stavo preparando questo articolo. CONTINUA A LEGGERE
Chimica e Scrittura, Arti e Scienza: #ScrittoreComputazionale è online
Guardavo l’ultimo articolo scritto su Destinazione Cuore Stomaco e Cervello. Data: 12 Luglio 2012. Significa, cioè, quasi due mesi di non attività sul blog. Un’eternità. È che ero stanco del vecchio format, avevo necessità di cambiamento. Ho poi capito che la stesura di due post, La Logoinformatica: Una Scienza che Verrà e La Terza Cultura e i Nuovi Umanisti, mi ha spinto su una strada che infine mi ha portato qui. CONTINUA A LEGGERE
Oddio, stai per chiudere Destinazione Cuore Stomaco e Cervello?
Me lo hanno chiesto in tanti.
Rispondo: sì!, sto per chiudere Destinazione Cuore Stomaco e Cervello. Ma aggiungo: non ho smesso di scrivere, né di twittare, né di bloggare.
Mi spiego.
eZagreb è stato impegnativo
Ideare, scrivere e confezionare eZagreb mi ha portato via molto tempo e molte energie. I primi mesi del 2012, fino all’uscita al Salone del Libro, sono stati frenetici.
Annoiato da twitter
Ebbene sì. CONTINUA A LEGGERE
Un commento sul #selfpublishing: cosa è vero e cosa non lo è.
Ho scritto questo post come risposta al lungo e dettagliato commento di Azia Rubinia a Self-Publishing vs. editoria a pagamento. La non-innocente confusione. Grazie Azia per il commento, ho provato a rispondere ad alcuni dei punti che hai messo in evidenza.
…
L’autore non può solo scrivere
Non è vero che l’autore debba fare solo l’autore. L’autore ha sempre dovuto fare per sé e per mille, e questo è fondamentale ora che ha mezzi potenti a disposizione per far conoscere la sua opera (in questo articolo ne parlo in dettaglio). CONTINUA A LEGGERE
#SelfPublishing: piazza del sapere o terreno per sciacalli?
Una volta il self-publishing diventa il cancro che causerà la proliferazione di mostri letterari, una volta il cestino dove autori non pubblicabili vengono raccolti, una volta diventa l’evoluzione dell’editoria a pagamento.
C’è molta disinformazione a proposito. Facciamo un po’ d’ordine.
Il self-publishing non prevede il coinvolgimento di case editrici CONTINUA A LEGGERE
#BlogScrittore: la parola chiave è condivisione.
Da settembre ho intenzione di rinnovare il design di Destinazione Cuore Stomaco e Cervello e rinfrescarne un po’ i contenuti. Ho creduto che interpellare chi mi segue fosse un’operazione utile per capire cosa si aspetta il lettore dal blog di uno scrittore.
Ho postato l’articolo su twitter e sugli altri social network e ho raccolto il parere degli utenti. Su twitter l’hashtag era #BlogScrittore.
Molte le risposte, molte le informazioni preziose che ho provato a riassumere in questo storify. CONTINUA A LEGGERE
Cosa si aspetta il lettore dal blog di uno scrittore? #BlogScrittore
Destinazione Cuore Stomaco e Cervello (#DcSc) è nato qualche anno fa ormai. Insieme abbiamo fatto parecchia strada, ma è ora di cambiare.
Il design, per esempio, non è più “state-of-the-art”. Troppi colori, troppi fronzoli. La lettura sui device mobili è un po’ difficoltosa e stanca già alla terza lettura. I contenuti, poi, vanno rinfrescati e semplificati. Troppi, forse, i riferimenti personali, troppo pochi gli articoli di scrittura. CONTINUA A LEGGERE
La schizofrenia Autore-Blogger scomparirà, o forse no.
Che un autore debba essere anche blogger mi pare assodato.
Lo scrivevo già qualche tempo fa in Italo e Pier Paolo su WordPress e Tumblr. Sostenevo in quel post che se Calvino e Pasolini fossero vissuti oggi, sicuramente avrebbero una presenza consistente in rete. Magari Pasolini avrebbe un Tumblr dal titolo “Transumanar e organizzar” e Calvino un blog dal titolo “Le Città Invisibili”. Mi pare che Borges Aveva un Tumblr, l’ultimo lavoro di Angelo Ricci (che sto leggendo e trovo molto interessante), suggerisca la stessa idea. CONTINUA A LEGGERE
The Computational Writer, una fotografia.
Il primo blog che ho aperto è The Computational Alchemist, un blog in inglese sul mio lavoro di chimico computazionale. Il primo post risale al 2006, qualche giorno prima aver conseguito il PhD all’università di Cardiff.
Il secondo blog, Destinazione Cuore Stomaco e Cervello, è più giovane: tutto è iniziato il 2008, appena trasferito in Sardegna. CONTINUA A LEGGERE
Il segreto di scrivere.
Da qui.
Write as much as you can.
As fast as you can.
Finish your shit.
Hit your deadlines.
Try very hard not to suck. CONTINUA A LEGGERE
L’estinzione del libro, anzi, dell’eReader.
Da quando siamo entrati nella rivoluzione digitale, la domanda che ci si pone più spesso è “gli eReaders soppianteranno i libri cartacei?”.
Coloro che masticano digitale si affannano a spiegare che i due supporti non sono esclusivi, nessun aut aut, nessuna lotta finale tra cartaceo e digitale, tra libro ed eReader. Entrambi i supporti coesisteranno per anni. Poi chi vivrà vedrà. CONTINUA A LEGGERE
#Logoinformatica: from science-fiction to science.
La settimana scorsa in un impeto asimoviano, mi inventavo, un po’ per scherzo, La logoinformatica: una scienza che verrà, scritto in risposta a un articolo di Critica Letteraria sul proliferare selvaggio di critici letterari autodeterminati. Un po’ come il proliferare degli artisti, dei musicisti, degli scrittori. Non mi aspettavo un grande esito dall’articolo, invece la discussione che ne è nata, anche su altri blog, è stata molto interessante. CONTINUA A LEGGERE
La logoinformatica: una scienza che verrà.
È da un po’ che volevo scrivere questo articolo. Ho pensato e ripensato alle metafore da usare, le argomentazioni, le conclusioni e mi sono arrovellato sull’impossibilità di arrivare a una risposta esaustiva. Ieri ho letto un articolo di Gloria Ghioni su Critica Letteraria, uno dei blog più interessanti della blogosferha italiana, e mi sono deciso.
Il titolo dell’articolo, scritto, come ammette la stessa autrice, un po’ di pancia, o di stomaco come si direbbe qui su #DcSc, è: CriticaLibera – La critica annega nella troppa democrazia. CONTINUA A LEGGERE
#SalTo12 e Twitter: una precisazione.
La mia analisi dell’hashtag #SalTo12, come mi aspettavo, ha viaggiato parecchio. Immaginando la diffusione che avrebbe avuto e sapendo che i dati che discutevo erano da maneggiare con cautela, ho scritto le conclusioni con molta attenzione.
Al lettore attento non può essere sfuggito che 1. l’analisi si riferisce a uno spazio temporale preciso 2. l’analisi non può essere quantitativamente paragonata a quella dell’anno scorso 3. le conclusioni sui singoli Twitter user non hanno una validità universale. CONTINUA A LEGGERE
Twitter e #SalTo12: un’analisi.
L’anno scorso, dopo il Salone del Libro, mi avventurai in un’analisi dei tweets con hashtag #SaloneLibro. L’articolo ebbe molto successo e, se da una parte aprì la strada per altre analisi come Twitter: Come, Quanto e Perché?, dall’altra rivelò che il successo del Salone del Libro 2011 su Twitter fu dovuto gran parte a blogger e a twitteri, non (solo) alle case editrici.
Quest’anno mi ripeto e, ancora prima di analizzare i numeri, mi pare ovvio che i pochi cinguettii del 2011 sono diventati frequentissime urla. CONTINUA A LEGGERE
Life Plan.
… Che poi ieri sera, dopo il Salone e dopo una grappa barricata, arrivato in hotel, prendo l’ascensore per il mio terzo piano e ci incontro un uomo con giacca, camicia azzurra e pantaloni grigi. Solito tipo cinquantenne. Nel classico imbarazzo da ascensore, osservo i numeri passare dallo zero, all’uno, al due, aspettando impaziente l’arrivo del tre. Intanto noto che il tipo sulla cinquantina ha in mano un blocco di quadernetti. CONTINUA A LEGGERE
#SalTo12: terzo giorno, appena si aprono gli occhi.
Ho appena aperto gli occhi, sono a rischio refusi. Sorseggio il caffè e mi preparo per il terzo giorno di Salone del Libro. Oggi vorrei finalmente perdermi tra gli stand e magari comprare pure qualche libro, visto che comunque questa è una fiera del libro. Vorrei anche seguire un paio di eventi: Surf Publishing con quelli di Quinta di Copertina e Leggere in Rete, da twitter all’eBook, con Gino Roncaglia. CONTINUA A LEGGERE
#SalTo12: editoria digitale, secondo giorno.
Oggi ho partecipato, nello stand degli editori sardi, a un incontro sull’editoria digitale.
Lo so cosa state pensando, l’ho pensato anche io. E invece è stato molto interessante, lo sono stati gli spunti che sono venuti fuori, e la discussione, anche accesa, che si è sviluppata. Lo ammetto: mi sono un po’ “riscaldato” quando uno dei relatori ha detto “mi sono autopubblicata con un editore”, ovvio segno che non si è capito ancora cos’è l’autopubblicazione. CONTINUA A LEGGERE
#SalTo12: comincia il secondo giorno.
È praticamente l’alba, il cappuccino del bar dell’hotel è buono. Basta poco a soddisfare le papille gustative di un emigrante. Sorseggio, mi preparo al secondo giorno di Salone del Libro, ma ho ancora un debito con la giornata di ieri.
L’impressione della fiera è sempre imponente: tanti stand, tanti libri, tanti autori. Poi ci si perde, ed è piacevole, perché ci si perde e ci si ritrova davanti a MinimumFax o a Sellerio o a Einaudi. CONTINUA A LEGGERE
Un #SalTo12 a Torino.
Che quest’anno il Salone del Libro sia il più digitale di sempre mi sembra scontato. Spulciando il programma velocemente sono proprio gli appuntamenti sull’editoria e le sue veloci mutazioni che hanno attratto la mia attenzione. Gli eventi al Book to the Future, per esempio, credo valga la pena vederseli tutti.
Io ci sarò, come scrivevo qui, da venerdì 11 maggio (giorno della presentazione di eZagreb) fino a lunedì. CONTINUA A LEGGERE
Scrivere e leggere con l’iPad: connessione totale.
Sono a quattro passi da Hasenheide, uno dei parchi più noti di Neukölln. Berlino è uggiosa eppure dà il meglio di sé in questo sabato un po’ svogliato. Il cameriere mi porta un cappuccino: non è male, qui al Café Blume. Attorno i soliti rumori da bar, forchette, tazze, sedie, e sul tavolino, di fianco alla tazza con il latte e il caffè, c’è il mio nuovo iPad. CONTINUA A LEGGERE
Minimum Fax: benvenuti su Twitter!
Ieri su Twitter seguivo una conversazione tra @Tempoxme Libri e @Minimumfax.
In pratica, Tempoxme Libri ha scritto una recensione de Il Tempo è un Bastardo, di Jennifer Egan, e Minimum Fax ha annunciato su Twitter che avrebbe inserito la recensione nella rassegna stampa della pagina ufficiale del romanzo.
Fatto molto interessante di per sé perché conferma l’attenzione delle case editrici nei confronti dei bloggers. Einaudi qualche mese fa aveva fatto una cosa simile – ne ho scritto ne La Bambina di Neve e i #BlogLetterari. CONTINUA A LEGGERE
La lotta delle generazioni: dallo Tageszeitung a #DcSc.
Dopo Atene Città Aperta di Marco Dominici, è in arrivo su Destinazione Cuore Stomaco e Cervello (#DcSc) un secondo “guest post”. L’autore dell’articolo, che andrà online la settimana prossima, è Leonardo Palmisano, giornalista, scrittore, sociologo.
La storia di questo guest post è secondo me interessante.
Ho conosciuto Leonardo Palmisano qualche mese fa: insieme a me ha presentato Zagreb alla Feltrinelli di Bari. Entusiasta dell’esito, ho ricambiato il favore, aiutandolo a organizzare una presentazione a Berlino del suo Dopo di Lui. CONTINUA A LEGGERE
Breaking News dalla Seconda Guerra Mondiale con 72 anni di ritardo.
.24 Febbraio: Nuovo piano tedesco per l’invasione della Francia, qui l’immagine
.1 Marzo: Soldati neozelandesi, appena giunti in Egitto, si godono un primo giorno di congedo visitando le Piramidi, qui l’immagine.
.9 aprile: Voci di bombardamenti britannici causano il panico ad Oslo
…
Sono solo tre delle migliaia di tweets di Real Time World War II (@RealTimeWWII) che da settembre ha cominciato a raccontare la Seconda Guerra Mondiale su twitter. CONTINUA A LEGGERE
Aprile di #eZagreb.
Esattamente un anno fa (!), scrivevo qualcosa di simile a quello che vorrei scrivere ora.
“Sono una funzione monotòna. Mi rendo conto. E lo sarò per tutto il mese di aprile probabilmente. Anche dopo, forse. Lo so. Lo sento. E si vede. È che, capitemi, sta succedendo qualcosa di incredibile: la mia vita sta girando attorno a un perno. Perdonatemi quindi, e perdonami, se sono una funzione monotòna”. CONTINUA A LEGGERE
Un giorno di #eZagreb – lo storify.
Ieri il sito di #eZagreb è andato online.
È sempre così: piccole paure, funzionerà non funzionerà, che ne penseranno, raggiungerà lo scopo, e poi, se creiamo aspettative, le rispetteremo?…
Insomma, ho seguito l’andare dell‘hashtag #eZagreb su Twitter con un po’ di apprensione, ma anche di soddisfazione. È stato un piccolo successo. E non solo l’idea #eZagreb ha cominciato a farsi conoscere, ma ne è nata anche una discussione sull’eBook e i suoi contenuti. CONTINUA A LEGGERE
Ascolto e derivo con The Drift e questecosedascrivere.
Scrivo di domenica mattina mentre Berlino gioca alla primavera. La vedo, intorno a me, con quelli in bicicletta, quelli che corrono, quelli che ridono e con quei venti gradi.
Io sono dentro: ascolto e derivo con The Drift.
The Drift è un programma radiofonico di Radio Fandango che ascolto spesso, di domenica appunto. Un programma tutto speciale, nato dalla collaborazione tra Valerio Mirabella, che lo ha ideato e lo conduce, e Anüz Allen, autrice di un blog che seguo da sempre, questecosedascrivere (e fotografa della mia foto con Zagreb). CONTINUA A LEGGERE
Lettura del Futuro: #LeDita di nuovo su Second Life.
Questa sera alle 22 i book bloggers di LeDita ritornano su Second Life, ospiti dell’Isola Imparafacile insieme a quelli di LibriamoTutti.
Quello di oggi segue l’incontro di febbraio in cui, con Marta Traverso, abbiamo parlato dell’esperienza Librinnovando, de La Lettura Digitale e il Web, e dell’importanza dei Social Network per l’editoria. Le domande del pubblico hanno poi alimentato discussioni che si sono sviluppate nei giorni successivi su twitter, su questo blog e quello di Marta Traverso, e sul gruppo di LibriamoTutti. CONTINUA A LEGGERE
Italo e Pier Paolo su WordPress e Tumblr.
Forse è solo una sensazione, ma ogni volta che i giornali italiani tirano in ballo gli intellettuali, vengono fuori i soliti nomi, Calvino e Pasolini su tutti. Per carità, qui nessuno mette in dubbio il valore di Italo e Pier Paolo, anzi, il primo è uno dei miei autori preferiti. È che quasi sembra che siano esistiti solo loro, e che dagli anni 70 ad oggi l’Italia non abbia prodotto altri intellettuali. CONTINUA A LEGGERE
#LeDitaGe: da Berlino a Genova passando per Twitter.
Il sole di Berlino mi sveglia di buon umore. Dalla mia finestra entrano fotoni a fasci: Berlino brilla, è fredda, è splendida.
Sorseggio un caffè guardando i tetti delle case di fronte e i miei pensieri non possono non tornare a ieri sera. Una storia di pochi minuti che vale la pena raccontare.
Ieri a Genova, presso il Berio Café, all’interno della Civica Biblioteca Berio, i book bloggers di LeDita si incontravano per presentare il nostro La Lettura Digitale e il Web e discutere insieme al pubblico de I Libri e le Rete. CONTINUA A LEGGERE